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DETRAZIONI FISCALI IN EDILIZIA PER IL 2018

DETRAZIONI FISCALI IN EDILIZIA PER IL 2018


pubblicato il29/12/2017 12:41:23 sezione News


Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri della legge di Bilancio vengono riproposte anche per il 2018 alcune agevolazioni fiscali riguardanti l’edilizia.

Punto 1: detrazione 50% per ristrutturazioni edilizie
Prevista la proroga a tutto il 2018 della detrazione fiscale in misura del 50% per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia.
I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per gli interventi su immobili adibiti ad uso residenziale, fino ad un limite di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Le detrazioni devono essere ripartite in 10 rate annuali. Possono accedere al bonus ristrutturazione: i proprietari dell’immobile, gli inquilini in affitto, gli usufruttuari, i nudi proprietari.
Gli interventi per i quali è possibile usufruire Dell’agevolazione sono: manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, risanamento conservativo,
manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio

Punto 2: ecobonus su immobili di proprietà
Prevista la proroga al 31 dicembre 2018 dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica su singole unità immobiliari residenziali e produttive dotate di impianto di riscaldamento.
In particolare, i contribuenti possono detrarre il 65% delle spese per la riqualificazione energetica, suddividendo l’agevolazioni in 10 rate annuali costanti.
L’agevolazione è riconosciuta per le spese riguardanti: riqualificazione energetica di edifici esistenti, con tetto di spesa pari a 100.000 euro, involucro edifici (pareti e tetti su edifici esistenti) con tetto di spesa pari a 60.000 euro, installazione di pannelli solari con tetto di spesa pari a 60.000 euro, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti ad alta efficienza con tetto di spesa pari a 30.000 euro.
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Punto 3: efficienza energetica su parti comuni
È prevista la possibilità fino al 31 dicembre 2021 della detrazione fiscale del 65% per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni di: edifici condominiali, istituti autonomi per le case popolari. Inoltre è prevista un potenziamento della detrazione per efficientamento energetico pari a:
- 70% per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio,
- 75% per interventi di riqualificazione su parti comuni di edifici condominiali che conseguano almeno la qualità media di cui al dm 26 giugno 2015.
Per usufruire dell’agevolazione è necessaria un’asseverazione del tecnico abilitato mediante APE.
L’importo massimo della detrazione è pari a 40.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari.

Punto 4: interventi antisismici
Sono previste anche agevolazioni fiscali per gli interventi antisismici effettuati fino al 2021.
Si tratta di una detrazione del 50%, fino a 96.000 euro di spesa, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 a tutto il 2021 per la realizzazione di interventi antisismici in zona ad alta pericolosità sismica (zona 1 e 2) su edifici adibiti ad abitazioni e attività produttive.
La detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali (invece che 10) ed è estesa anche per gli edifici che ricadono in zona 3.
Sono previste inoltre detrazioni maggiori nei seguenti casi:
- detrazione al 70% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore,
- detrazione al 80% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore,
- detrazione al 75% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore,
- detrazione al 85% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore.
Anche le spese tecniche per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile sono detraibili.

Punto 5: superbonus 80 e 85%
Prevista l’introduzione di un superbonus per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. Spetta una detrazione pari a:
- 80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore,
- 85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori.

Punto 6: bonus mobili
Previsto il rinnovo del bonus mobili anche per l’anno 2018.
Sarà possibile continuare ad usufruire del bonus pari 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.
La detrazione spetta per le spese sostenute per l’acquisto di: mobili nuovi, punti luce, grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Punto 6: bonus verde
Il bonus verde, valido solo per il 2018, riguarda la detrazione del 36% per le spese sostenute (nel limite massimo di 5.000 euro) per gli interventi di sistemazione a verde. In pratica, coprirà interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Punto 7: cessione del credito
Dal 2018 viene estesa la possibilità di cessione del credito per l’ecobonus anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari (ad oggi si può fare solo per i lavori sulle parti comuni condominiali).
Il sismabonus al 75 e 85% può essere ceduto da tutti i beneficiari a privati e fornitori.
Gli incapienti possono cedere l’ecobonus al 65, 70 e 75% a soggetti privati e anche alle banche, sia per le parti comuni dei condomini sia per le singole unità immobiliari.
Gli altri beneficiari non incapienti possono cedere l’ecobonus al 70 e 75% a tutti i privati ma non alle banche.

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