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PISCINA IN TOSCANA: nuova legge per le strutture ricettive
pubblicato il 01/03/2016 01:31:23

La normativa riguarda tutte le tipologie di piscine, ma quelle maggiormente interessate sono quelle delle attività ricettive.

L'uscita del Regolamento di attuazione D.P.G.R. 23/2010 della Legge Regionale n.8/2006, provocò un gran subbuglio in quanto la norma era troppo restrittiva, ponendo sullo stesso piano le piscine delle attività ricettive e quelle per sport acquatici.
La Regione Toscana ha revisionato sia la legge che il regolamento d'attuazione. La prima è stata emanata nel 2014 L.R. n.84, il secondo è stato pubblicato Il 20 maggio 2015 (D.P.G.R. 54/2015).

Le nuove norme prevedono che i proprietari degli impianti in esercizio sono tenuti a comunicare al Comune l’avvenuto adeguamento alle disposizioni del nuovo regolamento entro il 31 marzo 2016.

Nel mese di marzo 2016 la Regione Toscana ha prorogato la scadenza al 31 dicembre 2016. Importantissima proroga in quanto molte aziende ricettive non sono ancora pronte per eseguire l'adeguamento delle piscine.


Nel nuovo Regolamento sono state recepite varie misure di semplificazione tra cui:
- possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca;
- possibilità di garantire la pulizia dei bagnanti prima dell’ingresso in acqua anche con sistemi alternativi a docce e lavapiedi;
- autocontrollo dei parametri di balneazione;
- possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione.

Per chi volesse usufruire di corsi di formazione più brevi deve presentare entro il 30 settembre 2015 una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, atta ad attestare che alla data di entrata in vigore del regolamento già svolgeva le funzioni di responsabile della piscina e addetto agli impianti tecnologici.

Le norme hanno aggiornato anche le deroghe da richiedere alla USL per le piscine in esercizio alla data del 20 marzo 2010. La richiesta va presentata entro il 30 settembre 2015. Di seguito l'elenco degli aspetti per i quali è possibile richiedere una deroga:
- la pendenza del fondo vasca,
- l’altezza del vano vasca,
- i requisiti tecnici di scalette e gradini,
- colore dei materiali,
- spazi perimetrali intorno alla vasca,
- cabine spogliatoio,
- caratteristiche dei presidi di primo soccorso,
- locali per il personale.

Per eseguire l'intervento di adeguamento è possibile usufruire per le strutture alberghiere di un credito di imposta pari al 30%. Ogni impresa potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari al 30%, fino a un massimo di 200.000 euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016.
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo, è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale. Per maggiori informazioni sul credito d'imposta clicca QUI

Contattaci per un sopralluogo presso la tua piscina, per verificare come adeguarla alla normativa.


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